Aromi, come odorare il vino

da | Gen 17, 2023 | 0 commenti

Scenetta : cena in enoteca, tavolata con svariate persone “che se ne intendono” di vino – lo metto tra virgolette perché poi non commentano, ma aspettano la sentenza del vero intenditore del gruppo – è il momento dell’ordine della bottiglia, attenta selezione, abbinamento più o meno coerente per tutte le pietanze ordinate, arriva la bottiglia e tutti, come cani da tartufo, inseriscono i loro nasi nel calice per poi commentare l’odore. La bottiglia è ok e si procede con la cena.

Ma come si fa?!
Partiamo dal presupposto che ci sono molteplici famiglie di aromi, ed alcuni difficili da riconoscere.

idream wine
idream vino

La “famiglie” sono :
– Frutti, sia per colore che per tipologia (esempio secca, candita,…)
– Fiori
– Confetteria (gelatine,…)
– Pasticceria
– Legni
– Verdure, fresche e secche
– Spezie ed aromi
– Note tostate e torrefatte
– Sottobosco
– Note animali (la famosa pipì di gatto del Sauvignon Blanc ad esempio)
– Minerali (rare e segnalano un ottimo vino)

Quindi, preso atto di questo, si versa il calice, mai oltre 1/3 del calice, si area il vino (far ruotare il bicchiere formando piccoli cerchi) per sviluppare i profumi e si odora cercando di cogliere gli aromi più netti ed intensi.

Piccola nota : per i vini molto vecchi o importanti, evitare di agitare troppo il bicchiere, si rischia di sfiancare il vino, si inclina il bicchiere e si sente il profumo in punti diversi.

Gli aromi cambiano anche in una serata, si evolvono!

 

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