Vendemmia manuale nella seconda decade di settembre 2019. Alla pressatura soffice è seguita la fermentazione in piccole vasche di acciaio. Dopo la prima fase tumultuosa si è ultimata la fermentazione in barrique di rovere francese, affinando il vino sulle proprie fecce fini per circa 11 mesi.
Nel mese di settembre 2020 si è provveduto ad imbottigliare n.580 bottiglie con una leggera filtrazione.

Il vino bianco Malva è composto da uve Chardonnay 80% e Malvasia bianca 20%.

Natura dei terreni: “magri” con prevalenza di sassi, ghiaie, sabbie e limo
Densità di impianto: 3.300/4.000 ceppi per ettaro
Forma di allevamento: cordone speronato
Età dei vigneti: 19/20 anni
Produzione 2019: n. 580 bottiglie da 750ml Lotto 04/20
Tipo di agricoltura: organica e rigenerativa

Anidride solforosa libera: 15mg/l
Anidride solforosa totale: 89mg/l
Titolo alcolometrico: 12,50% vol.
Ph: 3,58
Acidità totale: 4,55gr/l
Acidità volatile: 0,24gr/l
Estratto secco: 21,6gr/l

Perché “Malva”
La Malva ha molte sfaccettature a livello di significato, per i celti apre le porte del paradiso, alimenta la fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità, pianta sacra per greci e romani, ma soprattutto e capace di lenire qualsiasi dolore, infatti “mal va” ovvero il male che se ne va. Questo calice ti apre le porte del paradiso donandoti una parentesi di leggerezza dalla quotidianità.
Vendemmia manuale è iniziata nella prima settimana di settembre 2018 con la varietà Pinot Nero. Dopo la diraspatura è stata effettuata una macerazione pellicolare a freddo prefermentativa di 96 ore, a cui è seguita una fermentazione alcolica sulle bucce di 5 giorni. Alla fine di settembre è stato raccolto il Merlot e vinificato con una macerazione di 12 giorni a cappello sommesso. Dopo la pressatura le due varietà sono state assemblate ed ò seguito un affinamento in barrique di acacia per 16 mesi

Nel mese di settembre 2020 si è provveduto ad imbottigliare n.500 bottiglie con una leggera filtrazione.

Il vino rosso Soffio è composto da uve Pinot nero 85% e Merlot 15%

Natura dei terreni: “magri” con prevalenza di sassi, ghiaie, sabbie e limo
Densità di impianto: 3.300/4.000 ceppi per ettaro
Forma di allevamento: cordone speronato e guyot
Età dei vigneti: 19/20 anni
Produzione 2018: n. 500 bottiglie da 750ml Lotto 05/20
Tipo di agricoltura: organica e rigenerativa

Anidride solforosa libera: 32mg/l
Anidride solforosa totale: 58mg/l
Titolo alcolometrico: 12,50% vol.
Ph: 3,64
Acidità totale: 5,20gr/l
Acidità volatile: 0,60gr/l
Estratto secco: 24,7gr/l

Perché “Soffio”
Soffio, da soffione, quanti scenari si aprono dell’infanzia! Quel soffio e i semi che volano, ma non solo ci sono una storia ed una leggenda che ci hanno ammaliato: Terseo mangiò per 30 giorni i denti di leone per affrontare e sconfiggere il Minotauro. Una favola, invece narra: la corolla era la dimora delle fate che vivevano liberamente, finché l’uomo le costrinse a rifugiarsi nei boschi, ma avevano vestiti troppo visibili, per questo motivo furono costrette a trasformarsi in dente di leone sfoggiando la loro fierezza, infatti anche se calpestato, il soffione torna sempre in posizione eretta.

Un calice di soffio ti fa assaporare la forza intrinseca di un ricordo con il suo sapore trasversale (apprezzato anche dal palato femminile) evoca emozioni di spensieratezza e forza di intraprendenza.

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